Un giorno un importante regista mi ha detto che ho un immaginario di origine contadina. Mio padre una volta mi ha detto che non ho ancora trovato marito perché non ho uno stipendio stabile. Forse ha ragione sia il regista che mio padre. Io mi domando se la mia rabbia di classe abbia origine nel mio corredo genetico e soprattutto in mio nonno mugnaio, analfabeta, carcerato e migrante. Un’indagine familiare e poetica su accadimenti di un altro secolo, una ricerca di tracce immateriali e materiali all’interno di un’epopea di viaggi, prigioni, terra madre e campi di grano. L’obiettivo è quello di scavare nel passato per dare luce al presente. Una riflessione performativa e visuale sulle condizioni sociali e economiche di secoli diversi, sull’ereditarietà o meno, sul migrare per breve o poco tempo. Dalle ricerche di storie di un nonno, mai conosciuto, nasce una performance che usa narrazione, video e farina 00 per raccontare il presente.
Torna a tutti gli Eventi