In molti sognano di entrare nella testa di uno scrittore. Ma cosa accadrebbe se fosse chiusa per festa?
In un carosello ininterrotto di personaggi e di storie, fra il carnivalesco e il drammatico, Matteo Porru porta in scena gli spazi dell’immaginazione quando si svuotano, e i pensieri quando si perdono.

di e con Matteo Porru
consulenza artistica Marleen Scholten

Se non sai nulla del personaggio che ti trovi davanti sulla scena mentre recita il monologo — anzi, i quattro monologhi — di Closed for the holiday, alla Casa Zerilli-Marimò per il festival In Scena!, e io non sapevo nulla di lui, ti colpisce subito la purezza del viso, l’improvviso sorriso aperto e, subito dopo, lo sguardo intenso, triste. Ti colpisce il corpo esile, l’aria da folletto di un mondo altro. E soprattutto la sua parola: la genialità delle frasi, degli accostamenti, dell’aggettivazione. La fantasia di storie che passano dal prezzo delle ciliegie all’età avanzata di chi ancora le compra invece dei frullati, dalle parole crociate e dalla necessità di prendere coraggio alla caducità della vita.

(Laura Capretti - La Voce di New York)

Prima nazionale Festival Multidisciplinare Sardegna - Rebeccu 27 luglio, 2025

foto dello spettacolo di Azzurra Primavera© Tutti i diritti sono riservati

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