Ischeliu/Richiamo 2026 Open Call (scadenza 1/7)
Residenza per creative e creativi che portano con sé un legame profondo con la Sardegna: un legame generato dalla diaspora, custodito nella memoria familiare, trasmesso attraverso racconti, immagini, lingue, gesti e appartenenze vissute anche da lontano.
Rebeccu, Bonorva | 2–10 settembre 2026
Scadenza candidature: 1 luglio 2026
workshop Il Karaoke della Memoria
Maurizio Rippa conduce il workshop Il Karaoke della Memoria
Un laboratorio gratuito in cui il canto diventa occasione di incontro, racconto e condivisione. Attraverso canzoni del passato e del presente, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso collettivo capace di riattivare ricordi, emozioni e storie personali.
Pergine - La futura classe dirigente
La futura classe dirigente è uno spettacolo che prende in prestito le parole di bambini e bambine che hanno adesso tra i 6 e i 13 anni, interpellati su problemi che potrebbero essere lì ad attenderli tra qualche anno se gli adulti di oggi non intervengono.
È un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio, ma anzi saltare oltre il senso di colpa, raggirare la retorica e guardare più a fondo, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi.
La parola viene affidata ai bambini anche per riflettere la complessità dell'informarsi sul tema del cambiamento climatico e destreggiarsi tra la mole di input e opinioni in contrapposizione che quotidianamente riceviamo, oltre per rifuggire un qualsiasi scopo divulgativo o scientifico della drammaturgia.
È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante, ferino e complesso, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo, che magari devono ancora nascere, che potremmo anche non capire, o trovare simpatici. Che prima o poi decideranno anche per noi. Esseri umani a cui tutto sommato nessuno ci chiede di fare attenzione, oltre l’ottica della performatività. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sdraiarci.
Anche perché, dicono loro, gli alberi non esisteranno più.
Un progetto di Caterina Marino
coproduzioneCranPi e La Corte Ospitale
Residenza produttiva Carrozzerie n.o.t.Con il sostegno di Atcl_circuito regionale del Lazio
Info e prenotazioni: https://perginefestival.it/tickets/
Sherlock Holmes - Caccia letteraria
Un’esperienza tra teatro e gioco letterario, in cui il pubblico non è semplice spettatore ma parte attiva dell’indagine. In questa caccia letteraria, ogni dettaglio può essere un indizio e ogni scelta può cambiare la storia. Una lettura interattiva in stile libro game coinvolge adolescenti e adulti in un mistero da risolvere insieme, tra osservazione, intuito e deduzione. Guidati da Michela Atzeni, attrice, regista, performer e doppiatrice, i partecipanti entrano in un’indagine avvincente in cui il metodo di Sherlock Holmes diventa strumento di esplorazione narrativa. Un evento immersivo che unisce letteratura, gioco e teatro, trasformando la lettura in esperienza collettiva.
Ingresso gratuito
Roma | Piccoli funerali
Piccoli Funerali è una partitura drammaturgica e musicale. Una dedica, un atto d’amore, un regalo e un saluto, un momento intimo e personale, che trova forza nella musica. In scena Maurizio Rippa accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda
Sansepolcro- La futura classe dirigente
La futura classe dirigente è uno spettacolo che prende in prestito le parole di bambini e bambine che hanno adesso tra i 6 e i 13 anni, interpellati su problemi che potrebbero essere lì ad attenderli tra qualche anno se gli adulti di oggi non intervengono.
È un esercizio di immaginazione su un futuro che non si prospetta roseo e un interrogativo aperto sulle nostre azioni del presente. Non vuole essere accusatorio, ma anzi saltare oltre il senso di colpa, raggirare la retorica e guardare più a fondo, verso le possibilità ancora aperte di prenderci la responsabilità del pianeta e di quello che succede nel mondo. Nonostante le difficoltà di comprenderlo, o la paralizzante sensazione di non poter cambiare le cose. Spostando lo sguardo da quello che ci è stato lasciato a quello che potremmo fare invece noi.
La parola viene affidata ai bambini anche per riflettere la complessità dell'informarsi sul tema del cambiamento climatico e destreggiarsi tra la mole di input e opinioni in contrapposizione che quotidianamente riceviamo, oltre per rifuggire un qualsiasi scopo divulgativo o scientifico della drammaturgia.
È uno spettacolo che vuole essere un atto di amore (un amore non rassicurante, ferino e complesso, ma comunque amore) verso esseri umani che non conosciamo, che magari devono ancora nascere, che potremmo anche non capire, o trovare simpatici. Che prima o poi decideranno anche per noi. Esseri umani a cui tutto sommato nessuno ci chiede di fare attenzione, oltre l’ottica della performatività. Ha qualcosa a che fare con un famoso proverbio di un albero piantato, e un’ombra sotto la quale non avremo mai modo di sdraiarci.
Anche perché, dicono loro, gli alberi non esisteranno più.
Un progetto di Caterina Marino
coproduzioneCranPi e La Corte Ospitale
Residenza produttiva Carrozzerie n.o.t.Con il sostegno di Atcl_circuito regionale del Lazio
Info e prenotazioni: https://www.kilowattfestival.it/contenuto/la-futura-classe-dirigente-kwt2026-teatro/#buy-ticket
CONTATTI
NESSUN MORDA! Arie d’Opera anche per chi non le ha mai capite
di Gioia Salvatori con
Gioia Salvatori, Maurizio Rippa e gli artisti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’ Opera
di Roma
Un gala lirico pensato per avvicinare il pubblico all’opera in modo coinvolgente e accessibile.
Celebri arie del repertorio si alternano a racconti, curiosità e momenti di approfondimento guidati da Gioia Salvatori e Maurizio Rippa, insieme ai giovani interpreti di Fabbrica Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. Un appuntamento capace di raccontare l’opera con leggerezza e qualità artistica, rivolgendosi sia agli appassionati sia a chi si avvicina per la prima volta a questo linguaggio.
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com- tel.+39 3716160065
Saga Salsa
di Qui e Ora Residenza Teatrale
Uno spettacolo-cena per 70 spettatori che intreccia teatro e convivialità, trasformando la tavola in uno spazio di racconto e incontro. Attraverso la storia di tre generazioni di donne — nonna, madre e figlia — Saga Salsa esplora il cibo come luogo di memoria, cura e identità. Tra una portata e l’altra emergono ricordi, conflitti e desideri, mentre il ristorante di famiglia, giunto al suo ultimo giorno di attività, diventa il simbolo di un mondo in trasformazione.
Prenotazione obbligatoria
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com - tel.+39 3716160065
Solo quando lavoro sono felice
di Maragoni/Fettarappa
Uno spettacolo ironico e provocatorio sul lavoro contemporaneo e sulle sue contraddizioni. Due performer si confrontano con i propri “capi” — che sono loro stessi — in un gioco teatrale che attraversa ambizione, produttività, felicità e autosfruttamento, raccontando una generazione sospesa tra desiderio di affermazione e bisogno di rallentare.
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com - tel.+39 3716160065
Mr. Ping Pong
di e con Paolo Piludu
Uno spettacolo di clown e teatro fisico che trasforma una partita di ping pong in un irresistibile gioco comico. Mr Ping Pong, improbabile campione sportivo e irresistibile mattatore, coinvolge il pubblico in una sfida fatta di gag, giocoleria, equilibrismo e ritmo. Tra virtuosismi e imprevisti, lo spettacolo diventa una divertente parodia della competizione sportiva e un inno al gioco, dove l’unica vera vincitrice è la risata.
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com - tel.+39 3716160065
Wunder Tandem Disco-Punk Attitude
Uno spettacolo-concerto irriverente e travolgente, a metà tra musica dal vivo, clown e cabaret. Con due voci, una fisarmonica e una mini drum set, le Wunder Tandem danno vita al loro inconfondibile universo “drum’n’fisa”, mescolando hit internazionali e mashup imprevedibili in un’esplosione di energia, comicità e partecipazione. Un concerto fuori dagli schemi, capace di trasformare ogni piazza in una festa collettiva.
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com - tel.+39 3716160065
Loco-Motiv
di Gambeinspalla Teatro
Uno spettacolo poetico e visionario che conduce il pubblico in un viaggio leggero e sorprendente, tra comicità, immaginazione e meraviglia. Due eccentrici personaggi abitano un universo sospeso governato dal vento, dove bolle di sapone, fiammelle, segnali di fumo e oggetti volanti diventano protagonisti della scena. Al loro fianco, uno stravagante macchinario su ruote accompagna un racconto dedicato al movimento, alla leggerezza e alla capacità di lasciarsi trasportare dall’imprevisto.
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com - tel.+39 3716160065
ZTL - Zona a Traffico Limitato
di e con Andrea Rampazzo
Uno spettacolo partecipativo che coinvolge il pubblico in un’esperienza collettiva dedicata ai temi della convivenza, dello spazio condiviso e delle migrazioni. Attraverso semplici azioni guidate, spettatori e spettatrici sono invitati a confrontarsi con limiti, confini e strategie di cooperazione, diventando protagonisti di un dispositivo scenico che trasforma la riflessione in esperienza diretta. Un lavoro coinvolgente che unisce gioco, movimento e pensiero critico.
Lo spettacolo fa parte della rassegna culturale e di spettacolo M’Illumino di Teatro a Garbatella
Info e prenotazioni: prenota369@gmail.com - tel.+39 3716160065
L’ESTATE È STATA - METTERE A DIMORA LE PAROLE DELL’ESTATE
Un laboratorio di scrittura e poesia dedicato a bambine e bambini dagli 8 agli 11 anni, pensato per raccogliere e trasformare parole, emozioni e ricordi dell’estate.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA max 10 bambini
Chiuso per festa
In molti sognano di entrare nella testa di uno scrittore. Ma cosa accadrebbe se fosse chiusa per festa?
In un carosello ininterrotto di personaggi e di storie, fra il carnivalesco e il drammatico, Matteo Porru porta in scena gli spazi dell’immaginazione quando si svuotano, e i pensieri quando si perdono.
Se non sai nulla del personaggio che ti trovi davanti sulla scena mentre recita il monologo — anzi, i quattro monologhi — di Closed for the holiday, alla Casa Zerilli-Marimò per il festival In Scena!, e io non sapevo nulla di lui, ti colpisce subito la purezza del viso, l’improvviso sorriso aperto e, subito dopo, lo sguardo intenso, triste. Ti colpisce il corpo esile, l’aria da folletto di un mondo altro. E soprattutto la sua parola: la genialità delle frasi, degli accostamenti, dell’aggettivazione. La fantasia di storie che passano dal prezzo delle ciliegie all’età avanzata di chi ancora le compra invece dei frullati, dalle parole crociate e dalla necessità di prendere coraggio alla caducità della vita.
(Laura Capretti - La Voce di New York)
di e con Matteo Porru
consulenza artistica Marleen Scholten
workshop Il Karaoke della Memoria
Maurizio Rippa conduce il workshop Il Karaoke della Memoria
Un laboratorio gratuito in cui il canto diventa occasione di incontro, racconto e condivisione. Attraverso canzoni del passato e del presente, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso collettivo capace di riattivare ricordi, emozioni e storie personali.
Albainclemente
In occasione della mostra Francesco Clemente. In Between, presentiamo lo spettacolo di Alba Clemente, attrice, musa e compagna di vita dell'artista. Un viaggio tra autobiografia, percorso artistico e storia condivisa. Da Amalfi a Roma all’India e poi New York, dal teatro recitato per immagini alle immagini che diventano teatro della vita: tutto in una scatola di ricordi che sono anche materiali e attrezzi di scena.
(immagine: Francesco Clemente, Alba, 2024 © Francesco Clemente; Photo by Argenis Apolinario; Courtesy the artist)
Several Love's Requests
Several Love’s Requests esplora i desideri erotici e romantici maschili emersi nelle videochat online, spazi nati per la connessione ma trasformati in luoghi di cruising digitale. Ispirato a Comizi d’Amore di Pasolini, lo spettacolo esplora le ambiguità tra osservatore e osservato, restituendo volti e voci alterati per tutelare la privacy. Al centro, il desiderio come fenomeno che prende forma e si trasforma nell’habitat virtuale contemporaneo.
Concept di Pietro Angelini
di e con Pietro Angelini e Pietro Turano
Chiuso per festa
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Campesina
Un’indagine familiare che diventa gesto scenico e politico. A partire dalla figura del nonno Pietro Maria Soddu — mugnaio, migrante, analfabeta fino all’età adulta e autore di un poema dettato in carcere per rivendicare la propria innocenza — la performance intreccia memoria personale e storia collettiva.
Tra Sardegna, Uruguay e Marsiglia, il racconto attraversa migrazioni, ingiustizie sociali e conflitti di classe, mettendo in relazione epoche diverse e domande ancora aperte: cosa ereditiamo davvero? La rabbia ha radici genealogiche o nasce nel presente?
Attraverso narrazione, immagini video e l’uso simbolico della farina, lo spettacolo costruisce un paesaggio poetico e visivo che scava nel passato per illuminare il presente, restituendo voce a chi non l’ha avuta e interrogando il nostro tempo.
di e con Maria Luisa Usai
Prodotto con il sostegno di Island Connect (Creative Europe) e Sardegna Teatro
- progetto nato durante l’edizione spagnola del ciclo Mis Documentos, curato da Lola Arias /Barcellona - Teatro Sala Beckett febbraio 2024
- Residenza Istituto Italiano di Cultura di Parigi gennaio 2026
Un onesto e parziale discorso sopra i massimi sistemi
Un onesto e parziale discorso sopra i massimi sistemi è uno spettacolo in bilico tra ironia e disperazione, concepito come un autoritratto dell’autore e simultaneamente come una radiografia del contesto storico, sociale e artistico contemporaneo.
Pietro Angelini fa i conti in maniera abilmente ingenua con gli avvenimenti della sua vita di giovane uomo, di attore, di figlio con un forte senso di responsabilità e di individuo con tante domande da fare al mondo. Il suo è un flusso di pensieri, di concetti e di aneddoti, che si manifesta attraverso un linguaggio cross-mediale e che diventa materia teatrale disegnando un profilo intimo e psicologico del protagonista.
La spinta dinamica che ha portato alla creazione dello spettacolo è la violenta reazione all’immobilità, condizione antiproduttiva nella quale è difficile riconoscersi e che riguarda tutti. Scoprendo la propria inattività durante un periodo lavorativo come maschera in teatro, fermo in piedi per 5 o 10 ore al giorno, l’unica modo di reagire per Pietro è irruento come l’improvviso deragliare di un treno che gira all’infinito su un binario circolare. Allora ecco il fluire delle idee, dei progetti e di tutte quelle invenzioni mai realizzate, su cui costava troppa fatica mettersi al lavoro e che adesso prendono finalmente forma.
Tutte, le une accanto alle altre, costruiscono un primo rudimentale sistema economico, definiscono un inesplorato mercato artistico e generano la possibilità concreta di guadagno in termini monetari.
Per info e prenotazioni: +39 335 840 3900
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Campesina
Un giorno un importante regista mi ha detto che ho un immaginario di origine contadina. Mio padre una volta mi ha detto che non ho ancora trovato marito perché non ho uno stipendio stabile. Forse ha ragione sia il regista che mio padre. Io mi domando se la mia rabbia di classe abbia origine nel mio corredo genetico e soprattutto in mio nonno mugnaio, analfabeta, carcerato e migrante. Un’indagine familiare e poetica su accadimenti di un altro secolo, una ricerca di tracce immateriali e materiali all’interno di un’epopea di viaggi, prigioni, terra madre e campi di grano. L’obiettivo è quello di scavare nel passato per dare luce al presente. Una riflessione performativa e visuale sulle condizioni sociali e economiche di secoli diversi, sull’ereditarietà o meno, sul migrare per breve o poco tempo. Dalle ricerche di storie di un nonno, mai conosciuto, nasce una performance che usa narrazione, video e farina 00 per raccontare il presente.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Campesina
Un giorno un importante regista mi ha detto che ho un immaginario di origine contadina. Mio padre una volta mi ha detto che non ho ancora trovato marito perché non ho uno stipendio stabile. Forse ha ragione sia il regista che mio padre. Io mi domando se la mia rabbia di classe abbia origine nel mio corredo genetico e soprattutto in mio nonno mugnaio, analfabeta, carcerato e migrante. Un’indagine familiare e poetica su accadimenti di un altro secolo, una ricerca di tracce immateriali e materiali all’interno di un’epopea di viaggi, prigioni, terra madre e campi di grano. L’obiettivo è quello di scavare nel passato per dare luce al presente. Una riflessione performativa e visuale sulle condizioni sociali e economiche di secoli diversi, sull’ereditarietà o meno, sul migrare per breve o poco tempo. Dalle ricerche di storie di un nonno, mai conosciuto, nasce una performance che usa narrazione, video e farina 00 per raccontare il presente.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Several Love's Requests
Several Love’s Requests esplora i desideri erotici e romantici maschili emersi nelle videochat online, spazi nati per la connessione ma trasformati in luoghi di cruising digitale. Ispirato a Comizi d’Amore di Pasolini, lo spettacolo esplora le ambiguità tra osservatore e osservato, restituendo volti e voci alterati per tutelare la privacy. Al centro, il desiderio come fenomeno che prende forma e si trasforma nell’habitat virtuale contemporaneo.
Concept di Pietro Angelini
di e con Pietro Angelini e Pietro Turano
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Open House ep. 2
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Di mani festarsi
La lettura scenica del romanzo dà voce al litigio delle sorelle Senes nell’atto di tessere il tappeto, oggi esposto all’ISRE in occasione della mostra “TESSERE PER RESISTERE”.
Open House ep. 1
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Rebeccu - Open House ep. 1
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Gertrude, Lucia e le altre (matinée)
Un reading teatrale che racconta un Manzoni dinamico, inquieto, libero, sempre alla ricerca del nuovo e all’avanguardia in ogni campo, lontano dalla figura impolverata che ci è stata tramandata per tradizione, partendo dai tre personaggi femminili più emblematici de I promessi sposi – la Monaca di Monza, Lucia e la madre di Cecilia – intrecciati alle donne più importanti della sua vita – Giulia Beccaria ed Enrichetta Blondel. Sullo sfondo un’Italia e un’Europa agitate da moti, rivolte, idee sovversive, cospirazioni e persecuzioni.
di e con Eleonora Mazzoni
voce recitante fuori campo Lino Guanciale
idea registica, scenica e musicale di Simonetta Solder
Rebeccu - Open House ep. 1
OPEN HOUSE è un format ideato da Valeria Orani di apertura pubblica del processo creativo che trasforma la messa in scena di letture spettacolarizzate — nate da riscritture letterarie — in un momento di incontro e condivisione con la comunità. L’evento si configura come uno spazio accessibile e inclusivo, in cui il pubblico può assistere e partecipare a esiti performativi che restituiscono, in forma scenica, riletture contemporanee di testi e immaginari letterari. Gli appuntamenti sono progettati con una particolare attenzione al coinvolgimento attivo della collettività bonorvese, favorendo la partecipazione intergenerazionale e il dialogo tra artisti e cittadini.
Gertrude, Lucia e le altre (matinée)
Un reading teatrale che racconta un Manzoni dinamico, inquieto, libero, sempre alla ricerca del nuovo e all’avanguardia in ogni campo, lontano dalla figura impolverata che ci è stata tramandata per tradizione, partendo dai tre personaggi femminili più emblematici de I promessi sposi – la Monaca di Monza, Lucia e la madre di Cecilia – intrecciati alle donne più importanti della sua vita – Giulia Beccaria ed Enrichetta Blondel. Sullo sfondo un’Italia e un’Europa agitate da moti, rivolte, idee sovversive, cospirazioni e persecuzioni.
di e con Eleonora Mazzoni
voce recitante fuori campo Lino Guanciale
idea registica, scenica e musicale di Simonetta Solder
Gertrude, Lucia e le altre (matinée)
Un reading teatrale che racconta un Manzoni dinamico, inquieto, libero, sempre alla ricerca del nuovo e all’avanguardia in ogni campo, lontano dalla figura impolverata che ci è stata tramandata per tradizione, partendo dai tre personaggi femminili più emblematici de I promessi sposi – la Monaca di Monza, Lucia e la madre di Cecilia – intrecciati alle donne più importanti della sua vita – Giulia Beccaria ed Enrichetta Blondel. Sullo sfondo un’Italia e un’Europa agitate da moti, rivolte, idee sovversive, cospirazioni e persecuzioni.
di e con Eleonora Mazzoni
voce recitante fuori campo Lino Guanciale
idea registica, scenica e musicale di Simonetta Solder
Gertrude, Lucia e le altre (matinée)
Un reading teatrale che racconta un Manzoni dinamico, inquieto, libero, sempre alla ricerca del nuovo e all’avanguardia in ogni campo, lontano dalla figura impolverata che ci è stata tramandata per tradizione, partendo dai tre personaggi femminili più emblematici de I promessi sposi – la Monaca di Monza, Lucia e la madre di Cecilia – intrecciati alle donne più importanti della sua vita – Giulia Beccaria ed Enrichetta Blondel. Sullo sfondo un’Italia e un’Europa agitate da moti, rivolte, idee sovversive, cospirazioni e persecuzioni.
di e con Eleonora Mazzoni
voce recitante fuori campo Lino Guanciale
idea registica, scenica e musicale di Simonetta Solder