Chiuso per festa
In molti sognano di entrare nella testa di uno scrittore. Ma cosa accadrebbe se fosse chiusa per festa?
In un carosello ininterrotto di personaggi e di storie, fra il carnivalesco e il drammatico, Matteo Porru porta in scena gli spazi dell’immaginazione quando si svuotano, e i pensieri quando si perdono.
Se non sai nulla del personaggio che ti trovi davanti sulla scena mentre recita il monologo — anzi, i quattro monologhi — di Closed for the holiday, alla Casa Zerilli-Marimò per il festival In Scena!, e io non sapevo nulla di lui, ti colpisce subito la purezza del viso, l’improvviso sorriso aperto e, subito dopo, lo sguardo intenso, triste. Ti colpisce il corpo esile, l’aria da folletto di un mondo altro. E soprattutto la sua parola: la genialità delle frasi, degli accostamenti, dell’aggettivazione. La fantasia di storie che passano dal prezzo delle ciliegie all’età avanzata di chi ancora le compra invece dei frullati, dalle parole crociate e dalla necessità di prendere coraggio alla caducità della vita.
(Laura Capretti - La Voce di New York)
di e con Matteo Porru
consulenza artistica Marleen Scholten
Chiuso per festa
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Info e biglietti
Spettacoli e laboratori sono a titolo gratuito con prenotazione obbligatoria
iousaidaniela@tiscali.it – tel. 349 41 27 271
www.cedacsardegna.it
Chiuso per festa
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Info e biglietti
Spettacoli e laboratori sono a titolo gratuito con prenotazione obbligatoria
iousaidaniela@tiscali.it – tel. 349 41 27 271
www.cedacsardegna.it
Chiuso per festa - Spettacolo e laboratorio di scrittura teatrale
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa - Spettacolo e laboratorio di scrittura teatrale
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa - Spettacolo e laboratorio di scrittura teatrale
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa - Spettacolo e laboratorio di scrittura teatrale
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.
Chiuso per festa - Spettacolo e laboratorio di scrittura teatrale
La scrittura, più che un’arte, è una dimensione. Confluiscono lì tanti codici e tante pratiche del quotidiano che diventano narrazione anche per il solo fatto di essere accadute. La parola nel teatro prende forma e corpo, e traduce il racconto in scena, fermandolo fra il buio dell’inizio e la magia del sipario. Lo scrittore e drammaturgo Matteo Porru incontra i ragazzi in un doppio esperimento scenico e laboratoriale, per ripercorrere il cammino delle storie al contrario: dalla carta alla testa, dal palco all’idea.