Niccolò Fettarappa
Il posto più strano dove ha fatto teatro
Una volta ci è capitato di fare più repliche in un cortile che si trovava sotto ad un ponte e sopra questo ponte passavano dei treni. Era una stazione ferroviaria. Quindi, più o meno ogni dieci, quindici minuti bisognava fermare lo spettacolo perché il rumore dei treni era assordante.
Le prime volte fu traumatico. Dopo un po’ abbiamo cominciato ad integrare queste sospensioni nello spettacolo, questi momenti di pausa e quindi ci fermavamo per un piccolo break durante il passaggio del treno. È stato un bellissimo esercizio.
La cosa più divertente è che alla fine della nostra permanenza di quei giorni, abbiamo scoperto che alle spalle di questo cortile, dov’era stato allestito una sorta di palco, c’era una porta chiusa e dietro quella porta chiusa c’era un vero teatro, ma era troppo bella l’idea di farlo in quel cortile che non ci siamo potuti trattenere dal farlo.
È stato l’equivalente dello sci estremo, però versione teatro. Fare teatro in condizioni strane, in qualche modo ti allena a farlo bene.