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Il tema di questa edizione di Ischeliu è il vento, presenza che attraversa l'immaginario di Grazia Deledda e il paesaggio sardo. Come si lavora artisticamente su una materia così impalpabile?
La materia è il vento anche perché è al centro di un progetto nuovo che si chiama L'Irrimediabile Mondo, che sto portando avanti con Alessandro Olla. Come si lavora? Ci si lascia portare da quel che accade.
La scrittura che doveva essere Irrimediabile Mondo, ispirata a Grazia Deledda, è diventata un lavoro su che cosa scrivere e perché scrivere.
Lasciarsi attraversare dal vento vuol dire far sì che quello che succede non venga arginato: lo facciamo scorrere e ci facciamo influenzare.