Nessun Morda!
Vi piacerebbe andare a vedere un’opera lirica ma non sapete se siete “pronti”? Esistono diversi indizi per capirlo.
Primo indizio: siete tipi da opera se almeno una volta nella vita avete litigato in modo “teatrale” (e sproporzionato all’offesa). Eh sì, perché l'opera vive di questo. Nessuno dice: "Parliamone con calma". Nell’opera lirica si ama, si tradisce, si giura vendetta, si cambia identità, si muore. Il tutto nel giro di tre atti.
Secondo indizio: siete melomani se, almeno una volta, avete provato a spiegare qualcosa a qualcuno senza riuscirci. L'opera lirica, infatti, è piena di personaggi che cantano per dieci minuti esattamente perché le parole normali non bastano.
Il terzo indizio: avete pensato, almeno una volta: questa cosa è ridicola. E, contemporaneamente, è serissima. L’opera, infatti, è probabilmente il genere musicale che riesce meglio a tenere insieme il sublime e l’assurdo.
Arie d'opera anche per chi non le ha mai capite
Nessun Morda! Arie d'opera anche per chi non le ha mai capite
è il titolo perfetto per uno spettacolo che parte da un presupposto liberatorio: non c'è niente da dimostrare.
A guidare il pubblico saranno Gioia Salvatori, attrice, autrice RaiRadio3 tra le voci più originali della comicità e della scrittura contemporanea, capace di intrecciare ironia, cultura e osservazione del presente, e Maurizio Rippa, attore e cantante di musica barocca, protagonista di numerosi spettacoli musicali e di ricerca.
Insieme accompagneranno gli spettatori in un viaggio tra alcune delle arie più celebri del repertorio lirico, interpretate dai giovani artisti di Fabbrica - Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma.
Nessun Morda! nasce dalla convinzione che l’opera possa uscire dai teatri e incontrare le persone nei luoghi della quotidianità, rendendo il melodramma un’esperienza aperta, spontanea e condivisa. Perché, se ci pensiamo bene, le opere sono piene di situazioni che, se accadessero oggi, finirebbero con uno screenshot, un audio di sette minuti e almeno un'amica che scrive: Lascia perdere, ti prego.
Sabato 1 agosto, alle 21:00, in piazza Damiano Sauli (Roma) Nessun morda! inaugurerà il festival M’illumino di teatro a Garbatella 2026
Non serve arrivare conoscendo la differenza tra un'aria e un recitativo. Nessuno vi interrogherà su Rossini. Nessuno vi chiederà se avete ascoltato tutte le opere di Verdi. E, soprattutto, nessuno vi guarderà male se uscirete dalla serata con un motivo in testa, ma senza sapere da quale compositore venga.
«Da una parte cerchiamo di portare l'opera in piazza, ristabilendo quel legame profondamente popolare che il melodramma ha sempre avuto con le persone. Sono arie che fanno sognare, fanno parte del nostro immaginario e del nostro mondo sonoro. Abbiamo scelto questo gioco di parole proprio perché spesso le conosciamo senza comprenderle davvero, nonostante appartengano alla nostra cultura», racconta Gioia Salvatori.
In fondo è questo il bello dell'opera. Non capire tutto ma accorgersi che, due secoli dopo, continuiamo a essere persone che prendono decisioni discutibili con enorme convinzione. E se qualcuno lo racconta cantando, tanto meglio.