Λοστ & Φάουντ Lost&Found va ad Atene
«Vedere Lost&Found in una lingua in cui so a malapena direΕυχαριστώ (efcharistó, grazie) è stato destabilizzante. Perdi completamente l'appoggio della parola e inizi ad ascoltare altro: il ritmo, le sonorità, i silenzi, i corpi, le reazioni del pubblico».
È con queste parole, con una strana sensazione di ritorno e spostamento insieme, che Nalini Vidoolah Mootoosamy ricorda la sua esperienza Ateniese. Una città che esisteva già nel suo immaginario, molto prima di visitarla.
È stata Lost&Found a portarcela. Quando il regista e traduttore Petros Nakos, l'ha contattata, Nalini ha deciso di partire per confrontarsi sulle immagini, sulle tensioni, sulle traiettorie sceniche che la scrittura apriva.
La versione greca di Lost&Found è in scena al Teatro Altera Pars ogni sabato e domenica ininterrottamente da febbraio 2026, un dato che dice già molto sulla ricezione del testo in un paese che non è quello in cui è stato scritto. La stampa ateniese la definisce: «ιδιοφυέστατη σύλληψη» (concezione genialissima) e «ρεαλιστικά ωμό και ταυτόχρονα αισθαντικά ποιητικό» (realisticamente crudo e al tempo stesso poeticamente sensibile).
La versione greca non è una trasposizione fedele, è una lettura autonoma di Lost&Found. Sei interpreti in scena, contro i tre della versione italiana con doppi ruoli:
«Questo modifica profondamente il modo in cui la drammaturgia respira e si distribuisce. E trovo importante che possano esistere declinazioni differenti senza che una annulli l'altra».
Per Nalini la scrittura è sempre un punto di partenza: ogni incontro con un regista, con degli interpreti, con una lingua diversa apre traiettorie che non erano state previste.
«Il confronto con Nakos sulle possibilità registiche, su ritmo e immagini, continua a rimettere il lavoro in movimento, anche a distanza».
Quel che la sorprende è ciò che passa comunque e va oltre la lingua.
«Mi sorprende rendermi conto che nonostante non sia la lingua in cui ho pensato e scritto Lost&Found, certe tensioni continuino comunque ad arrivare, al regista, agli attori e al pubblico. È come se la scrittura si spostasse altrove senza smettere del tutto di appartenerti».
Cast: Petros Nakos, Dimitris Drakopoulos, Nikos Axiotis, Aggeliki Kontou, Sakis Sioutis, Anta Kougia
Translation – Direction – Lighting: Petros Nakos
Set and Costume Design: Altera Pars
Soundscape Composition – Assistant Director A: Aggeliki Kontou
Assistant Director B: Chara Nikolaou
Sound Engineer – Production Assistant A: Dionysis Maniotis
Production Assistant B: Aris Koukas
Sound Editing: Anastasia Danaka
Set Construction: Stefanos Lolos – Thomas Siabekas
Performance Video: Iosif Topalian
Photography: Panagiotis Mitseas – Angeliki Kontou
Production: Altera Pars 2025–2026