Perché in un mondo che parla costantemente di uomini, tra uomini si parla così poco di ciò che si prova davvero?

Pietro Angelini: Penso che dentro il verbo parlare ci siano anche sfumature come aprirsi e confrontarsi. Di conseguenza c’è la possibilità di mostrarsi vulnerabile e/o di mettere in dubbio qualsiasi convenzione e condizione di partenza.
Al potere forse non piace e non conviene questa zona grigia di messa in discussione…


Pietro Turano: Perché la nostra cultura ci assegna ruoli molto specifici in base al genere assegnato, chiedendo agli uomini di essere indipendenti, di non aver bisogno di nessuno, di essere forti e invincibili. Non essendo ruoli raggiungibili, e non avendo gli uomini fatto autocoscienza, trovano più difficile parlare fra loro, soprattutto mostrando le proprie emozioni.

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L’intimità che si crea quando due persone sono dietro uno schermo è più superficiale o solo più rapida?