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PLAYTIME

Credits

curato da Gaia Petronio e Sebastiano Bottaro

in collaborazione con Spaziomensa e Accademia Italiana

progetto vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

graphic design di Studio Natale

Concepito come un terreno fertile per il gioco, la sperimentazione e il dialogo tra artisti appartenenti a sfere linguistiche e attitudinali diverse, PLAYTIME si propone di esplorare il mondo della performance, stabilendo regole condivise in un’area liminale senza limiti di forma, dove regole e convenzioni sociali mutano o scompaiono. Le residenze nelle stanze di Spaziomensa e dell’Accademia Italiana fungono da incubatrici per incontri tra personalità e prospettive eterogenee, dando vita a studi site-specific che si aprono durante gli sharing e i Playtalk, in dialogo con il pubblico attraverso sguardo critico di Teresa Macrì, ricercando regole comuni in un gioco tra corpi e linguaggi espressivi.

  • PLAYTIME #1: Accostando le loro pratiche a partire dall’interesse comune per l’archivio come oggetto in divenire, da infiltrare e sovvertire, il lavoro dellə artistə in residenza Francesca Santamaria e VEGA (Tommaso Arnaldi e Francesca Pionati) è ruotato attorno all’incontro con Giulia e Giulio, madre e figlio, da 20 anni inquilini dello stabile in Via Salaria 971. Testimoni delle ondate di occupazioni e sfratti che hanno animato l’edificio, e dei suoi continui e dissonanti cambi di destinazione d’uso, i due incarnano la memoria storica di un posto denso di significati politici e sociali che rappresentano a pieno la città di Roma. Le storie dell’ex Cartiera sono riattivate e messe in discussione attraverso il re-enactment e l’uso del corpo dellə artistə.
  • PLAYTIME #2: Partendo da messaggi destinati all’uso pratico e legati ad un linguaggio semiotico specifico, Ginevra Collini e Niccolò Moronato cercheranno di ampliarne l’uso ricodificandoli e utilizzandoli per esprimere in maniera trasversale delle emozioni individuali.
  • PLAYTIME #3: La ricerca performativa di Gaetano Palermo e Michele Petrosino sulla pratica sportiva della corsa incontra i saperi e le prospettive sonore di Filippo Lilli in un’indagine sulle linee di fuga e di tensione del paradigma accellerazionista contemporaneo. Muovendosi a cavallo tra realtà e finzione i tre artisti usano il suono e la performance per sperimentare una deriva sinestetica che mescola scenari urbani, musica barocca e running.


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