Non normale, non rassicurante Progetto Caryl Churchill  

un progetto a cura di Paola Bono con Angelo Mai

 

in collaborazione con Teatro di Roma, Società Italiana delle Letterate, 369gradi, Editoria e Spettacolo

 

con il sostegno di Olinda Onlus, Tuba – Libreria delle Donne, Bazar dei Desideri

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info: Alessia Esposito

info@369gradi.it

Questo progetto è frutto della passione per Caryl Churchill della studiosa femminista Paola Bono. L’Angelo Mai, centro di produzione indipendente romano, circa tre anni fa è diventato la casa di questo percorso, contribuendo a far incontrare artisti, studiosi e pubblico intorno alla drammaturga inglese. Non Normale, Non Rassicurante è anche un progetto editoriale curato da Paola Bono con Editoria & Spettacolo che vede finalmente realizzata in Italia la pubblicazione di quattro volumi di Teatro di Caryl Churchill. 

BLUEMOTION ha già messo in scena di Caryl Churchill Caffettiera Blu, Porci e Cani, il radiodramma Non Non Non Non Non abbastanza ossigeno realizzato per Radio 3, Settimo Cielol, Non Non Non Non Non abbastanza ossigeno.

 

CARYL CHURCHILL

Altrove riconosciuta come drammaturga di prima grandezza, Caryl Churchill rimane in Italia scandalosamente poco nota al grande pubblico, ma apprezzata da chi ama, studia, pratica il teatro. Churchill (1938) scrive da quando era appena adolescente, già alla fine degli anni  Cinquanta è stata rappresentata da compagnie amatoriali di studenti mentre studiava all'Università. Da allora si sono susseguite decine di testi per la radio, la televisione, il palcoscenico – un mutevole caleidoscopio e insieme un coerente riproporsi di temi, una straordinaria capacità di reinventarsi e reinventare il linguaggio e la scrittura del teatro, mantenendo una tensione civile e politica che illumina a volte quasi profeticamente le questioni più dure del presente. Tra i tratti caratterizzanti del lavoro di Churchill spiccano l’intreccio tra ricerca di innovazione formale e riflessione su alcune questioni ricorrenti: la famiglia e la società, la norma e la devianza, le relazioni di potere che anche violentemente regolano tali istituzioni e definiscono tali concetti, il corpo e la sua significazione.

La potenza della scrittura di Caryl Churchill ci mette di fronte – per riprendere il titolo di un suo breve articolo, scritto quando era poco più che ventenne – a un teatro “non normale, non rassicurante”, che pone sempre nuove domande e apre nuove strade; un teatro che vuole essere, ed è, insieme poetico e politico.

Non normale,
non rassicurante

Progetto Caryl Churchill

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